Dattilo, 30 Aprile 2012 – Dopo appena un anno dall’amara retrocessione dello scorso scorso campionato, il Dattilo del PresidenteMichele Mazzara fa armi e bagagli e ritorna di forza in promozione. Questo campionato per la formazione biancoverde ha rappresentato una vera e propria cavalcata, per un periodo testa a testa con il Buseto, che è culminata trionfalmente con la vittoria contro la Don Bosco Calatafimi, ormai salva da qualche settimana ma non per questo rassegnata a lasciare l’intera a posta in palio. Il risultato finale è stato di4-1 con reti di Marrone, Rondello, Guastella e Catalano per i neo promossi e di Fascella per i calatafimesi, in una gara che è apparsa equilibrata fino al gol del bomber Marrone, che al 20′ ha realizzato un penalty concesso dal direttore di gara per un fallo subisto dallo stesso attaccante, ma che poi ha evidenziato una netta supremazia dei padroni di casa. Ad inizio ripresa arrivava il raddoppio di Rondello che di testa indirizzava in rete un perfetto cross di Marrone, che era riuscito a scappare sulla destra e mettere in mezzo un invitante pallone. Per la verità i calatafimesi avrebbero avuto l’occasione per riaprire la partita, ma Fascella calciava inspiegabilmente fuori un calcio di rigore al 60′. Lo scoppiettanteGuastella al 65′ e l’indigeno Catalano al 77′ portavano a quattro le reti dei padroni di casa e dichiaravano ufficialmente chiusa la partita e la questione promozione. Prima della rete della bandiera granata realizzata da Fascella, mister Formisano concedeva un pò di gloria ai panchinari facendo entrare Marchese per Albanese al 65′, Abita per Rondello al 75′ e Manuguerra perCatalano al 78′. Al triplice fischio dell’arbitro, il campo “Giovanni Di Vita” ormai teatro stabile di promozioni e festeggiamenti (in questo campo domenica scorsa il Paceco aveva festeggiato la promozione in prima categoria), vestito a festa con coreografie e musiche da vero stadio, è esploso di gioia per aver raggiunto un traguardo ambito per il quale si è lavorato un anno intero. Uno dei maggiori artefici di questo successo è stato il tecnico nonchè giocatore Massimo Formisano che ha dimostrato di saper gestire benissimo il gruppo e ha così festeggiato la sua prima promozione da allenatore. Altri protagonisti sono stati indubbiamente il direttore sportivo Ciccio Campo e il direttore generale Mazzara Michele che nella campagna acquisti dell’estate scorsa nel mercato di riparazione di dicembre hanno messo sù una squadra competitiva e che ha costruito questo successo giornata dopo giornata. Poi ovviamente tutti i dirigenti e tutti i giocatori. Il Dattilo, dicevamo, ha dominato per gran parte il campionato di Prima categoria, ma ovviamente non è stato tutto rosa e fiori in questa stagione e soprattutto nella parte centrale é sembrato come se la squadra si fosse ammalata di “pareggite”, non riuscendo a vincere con continuità in casa e lasciando campo aperto ai cugini Busetani. Alla fine però è emersa la solidità della società e l’integrità del gruppo che ha fatto sì che tutto l’ambiente biancoverde sia rimasto compatto ed alla fine espugnando Buseto la settimana scorsa e battendo il Don Bosco Calatafimi in casa ha potuto conquistare un traguardo importante per lo sport e per il paese stesso di Dattilo che merita senz’altro la promozione. La festa è poi continuata per le vie del paese dove fra caroselli di auto e cortei di scooters i tifosi hanno applaudito ed osannato i propri giocatori per l’occasione a bordo di una simpaticissima autovettura decappottata biancoverde.
TABELLINI:
DATTILO: Maltese, Virga, Mazzeo, Mangiapane, Albanese (dal 20’ s.t. Marchese), Montemaggiore, Catalano (dal 33’ s.t. Manuguerra), Culcasi, Marrone, Guastella, Rondello (dal 30’ s.t. Abita). All. Formisano
CALATAFIMI: Lentini, Bonomo, Fratello, Palmeri (dal 1′s.t. Accardo), Napoli, Mistretta (dal 33’ p.t. Craparotta), Sparacino, Cangelosi, Artale, Fascella, Gerbino (dal 14′ s.t. Brucculeri). All. Bambina
ARBITRO: Lombardo di Palermo
MARCATORI: Marrone (R) al 20’, Rondello 52’, Guastella 65’, Catalano 77’, Fascella 90’.
NOTE: Fascella sbaglia un rigore al 60’.










